Venti minuti, o poco più, per chiarire ciò che non ho visto stasera su Rai1 durante Spagna-Italia.
Non ho visto la solita Spagna, le furie rosse schiacciassi dei tempi recenti, che dinanzi al muro invalicabile di Maggio-Candreva-Giaccherini hanno contato le ribattute manco avessero affittato per due ore un campo di squash.
Non ho visto il torpore tipico di certe Italie, che aspettavano l'avversario fino a farlo entrare in area e regalargli tutto l'oro del mondo, a parte rare eccezioni di gare ricordate come eventi storici da vhs o dvd appunto perché non sono poi così tante.
Non ho visto il catenaccio.
Non ho visto il tiki-taka, o come cazzo si chiama. Insomma quella fesseria che sta a significare niente meno che il possesso palla prolungato, per il quale i commentatori di calcio nostrani vivono una sorta di rapporto conflittuale: lo odiano, ma se poi gli spagnoli non lo fanno allora gli parte l'embolo e iniziano ad offendere anche la sorella con i baffi di Del Bosque.
Non ho visto i gol di Gilardino, che per carità ha fatto un gran lavoro, ma pure quelli che hanno ristrutturato il palazzo di fronte casa non si sono comportati male, però non per questo c'è chi pensa siano da convocare in Nazionale.
Non ho visto il cartello di zona pedonale che ha dato adito a Pirlo di passeggiare dopo il 60esimo.
Non ho visto dove inizia l'attaccatura dei capelli di Iniesta.
Non ho visto Arbeloa mai così in difficoltà con un avversario come con il temibile Giaccherinho.
Non ho visto la ragione di quell'aneddoto di Bizzotto sui cinque 0-0 dell'arbitro Webb all'esordo in carriera.
Non ho visto il bisogno di far entrare Giovinco solo per rendere l'Italia una squadra della stessa statura internazionale della Spagna.
Non ho visto la solita verve di Montolivo e Aquilani; quella mostrata nelle migliori prestazioni di Pes, per intenderci.
Non ho visto scollature o altri motivi seri per inquadrare a più riprese Shakira.
Non ho visto Dossena allenare.
Non ho visto Pirlo toccare Iniesta quando questi è caduto al limite dell'area.
Non ho visto la faccia di Totti al cucchiaio di Candreva.
Non ho visto nessuno che ha ricordato che l'anno scorso contro la Spagna giocava Thiago Motta.
Non ho visto i motivi per cui a Prandelli sta sul cazzo El Shaarawi.
Non ho visto dove è finito il pallone calciato da Bonucci.
Non ho visto Buffon arrivare ad un rigore spagnolo neanche con l'appoggio dell'Udc di Casini.
Non ho visto le droghe assunte dalla Fifa per scegliere di far giocare un'inutile finale per il terzo posto (per di più alle 13 in un altoforno brasiliano) quando non è prevista nemmeno all'Europeo.
Non ho visto ragioni per essere teso per una tiratissima lotteria dei calci di rigore.
Non ho visto in me la felicità di aver assistito ad un'Italia che ha messo alle corde la Spagna.
Non ho visto alcun rammarico per la sconfitta.
Non ho visto gioia in una (possibile) vittoria.
Non ho visto il clown uscire, ma ho capito di essere al circo.
giovedì 27 giugno 2013
lunedì 24 settembre 2012
A dirla tuttA: il campionato in poche battute - 4a giornata
Serie A - 4a giornata (22-23/09/2012)
PARMA-FIORENTINA: Roncaglia calcia qualsiasi cosa;
Jovetic tira un rigore come se in porta ci fosse suo nonno; Toni, che non
giocava due partite di fila dai Mondiali del 2006, per la troppa euforia torna
in difesa a imitare Pinocchio e regala un altro rigore a Valdes. Montella
apprezza il pareggio e l’ostinazione dei suoi.
JUVENTUS-CHIEVO: Quagliarella segna, Sorrentino para
il resto, Bendtner scopre di giocare a Torino, Di Carlo riesce a farsi dare una
buona lozione da Antonio Conte: dallo Juventus Stadium a fine gara escono solo
facce felici.
SAMPDORIA-TORINO: In sintesi Gillet prende
praticamente tutto quello che gli tirano contro, tranne il rigore tirato male
da Pozzi. La pietà non giova allo sport. Prima aveva segnato Bianchi, quello
che il Manchester City aveva pagato quanto un buon giocatore.
CAGLIARI-ROMA: Rinviata dal Prefetto perché
Ficcadenti aveva convocato Larrivey.
ATALANTA-PALERMO: L’Atalanta vince solo al 90’
grazie al gol di un tipo. Buon esordio di Gasperini sulla panchina da cui verrà
esonerato fra un paio di mesi.
CATANIA-NAPOLI: Un Napoli con la testa alla gara
europea di giovedì scorso, non riesce a dominare un Catania che gioca 90 minuti
in dieci perché Legrottaglie doveva dire messa.
BOLOGNA-PESCARA: Alla 4a giornata Stroppa ha
scoperto casualmente di avere in rosa un portiere, oltre a quel Perin imposto
dalla Disney. Poco prima Gilardino aveva ricordato a tutti la sua grande dote,
i gol brutti, e poi Agliardi si era infilato nell’angolino una punizione di
Quintero che rischiava di non entrare.
INTER-SIENA: Ecco l’Inter: fa tanto fumo e poi basta
nonno Vergassola, fermo nell’area di Handanovic a vedere gli scavi, per subire
gol. Fortunato però Stramaccioni: vista l’incredibile assenza di Zanetti dai
titolari, la gara verrà rigiocata.
UDINESE-MILAN: Galliani è stato chiaro: Allegri non
rischia. Non rischia di allenare il Milan anche l’anno prossimo. Certo non è
colpa sua se Abbiati prende del popper prima di giocare, e se l’Udinese schiera
ignoti stagisti stranieri.
LAZIO-GENOA: Peccato che quando non segni Klose la Lazio non abbia alcuna speranza di vincere.
L'UOMO NUOVO DELLA SETTIMANA
Mathias Ranégie (Udinese - Svezia)
Attaccante
ovvero
Puntiamo così tanto su Di Natale, che accanto possiamo mettergli anche Craig David.
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lunedì 17 settembre 2012
A dirla tutta: il campionato in poche battute - 3a giornata
Dalla giornata di ieri emerge chiaramente tutto il merito di Galliani sulla probabile vittoria dello scudetto da parte della Juventus.
Serie A- 3a giornata (15-16/09/2012)
PALERMO - CAGLIARI: Un gol di rapina di Marco Sau allo scadere regala il pareggio ai sardi, tenuti in vita da una parata col tacco di Agazzi, a sua volta tenuto in vita da un gel a fissaggio estremo della L'Orèal. Ieri poi l'esonero di Sannino, colpevole di aver accettato di allenare il Palermo più scarso dell'ultimo secolo.
MILAN - ATALANTA: Nonostante le critiche per il mediocre livello del gioco espresso nella vittoriosa trasferta di Bologna, il Milan non si scompone e perde di misura contro una decente Atalanta, aiutata dall'assenza del neo-terzino azzurro Peluso. Tra i rossoneri ottima la prova di Boateng come capro espiatorio.
CHIEVO - LAZIO: Nel giorno dell'apertura della stagione di caccia, il Chievo non trova armi per radere al suolo Hernanes; il quale, nell'attesa, segna e fa segnare tutto quello che trova. Buona prova di Cavanda come bersaglio di pensieri razzisti dagli spalti.
PESCARA - SAMPDORIA: La doppietta di Maxi Lopez e il gol del bel Estigarribia regalano alla Samp il sorprendente primato momentaneo (condiviso) in classifica, nonché un buon successo esterno. Il Pescara non trova motivi per obiettare.
SIENA - UDINESE: I friulani travolgono il Siena a domicilio con un netto 0a2 firmato da un supergoal di Basta e da un colpo di testa di Di Natale su assist dello stesso terzino serbo. I restanti 85 minuti di gara vengono giocati dal computer in modalità "campione", così arrivano le reti di Calaiò e Ze Eduardo, brasiliano di Mondovì.
FIORENTINA - CATANIA: Il redivivo Luca Toni suggella la vittoria dei viola sugli etnei di Maran, proprio nel giorno del ritorno al gol di Jovetic dopo un'astinenza di ben sette azioni.
ROMA - BOLOGNA: I tifosi giallorossi possono consolarsi pensando che sarebbe potuta finire così anche con Zeman alla guida del Bologna e qualsiasi altro essere umano sulla panchina alla Roma. Installato intanto un servizio di vigilanza per non permettere più a Piris di avvicinarsi alla squadra.
NAPOLI - PARMA: Soddisfatto per i tre gol, a fine gara Donadoni ha chiesto però ai suoi maggiore efficacia davanti a Mirante. Disorientato, Mazzarri ha offeso l'arbitro per non averlo espulso.
GENOA - JUVENTUS: Al Marassi la squadra di De Canio presenta la sua candidatura ufficiale al Nobel per la pace. Apprezza dalla tribuna Marotta, con un occhio al Chelsea, prossimo avversario di coppa.
TORINO - INTER: Quando gli attaccanti di Ventura capiranno che non basta tirare così a caso, ecco che i granata diventeranno davvero un pericolo per tutti. Intanto per espugnare il Comunale di Torino bastano una fucilata di un annoiato Milito e una giravolta con successivo piattone di Cassano, che per l'eccesso di moto è ancora poggiato alla bandierina del corner a vomitare.
L'UOMO NUOVO DELLA SETTIMANA
Marvan Celik - Pescara (Svezia/Turchia)
Attaccante esterno
ovvero
Magari con un truzzo che non parla italiano mettiamo più paura agli avversari.
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mercoledì 5 settembre 2012
A dirla tuttA: il campionato in poche battute - 2a giornata
Appuntamento posticipato di qualche giorno perché domenica le partite non è che le abbia seguite proprio per bene. Un motivo in più per farvele descrivere da me e non da Jacopo Volpi.
Serie A - 2a giornata (01-02/09/2012)
TORINO - PESCARA: In casa della squadra di Ventura, il Pescara di Stroppa dimostra che lo 0-3 interno con l'Inter non era un fuoco di paglia. La serie B è molto più che un obiettivo a portata di mano.
BOLOGNA - MILAN: Allegri deve pagare una settimana di cene al triplettomane ritrovato Pazzini. Il quale a sua volta deve quantomeno offrire sua moglie ad Agliardi, oltre che procurare alla difesa del Bologna un fumo migliore di quello smerciato da Morleo.
UDINESE - JUVENTUS: Gara condizionata dall'espulsione esagerata di Brkic, colpevole di aver fatto fallo in una delle partite della Juventus successive alla squalifica di Conte. Poi Giovinco approfitta della paranoia calata in casa Udinese.
CAGLIARI - ATALANTA: Il pareggio di Ekdal rovina in extremis la grande serata di Cellino, iniziata con lo stadio vuoto e proseguita con Larrivey terminale d'attacco.
CATANIA - GENOA: Il Catania batte casualmente il Genoa, ma a Maran sarebbe andata bene anche una sconfitta. L'importante era segnare lo stesso numero di gol dei giallorossi di Zeman, vero obiettivo stagionale del mister degli etnei.
INTER - ROMA: A San Siro Stramaccioni da' una lezione di calcio agli avversari: nel primo tempo riesce a farsi capire da Cassano parlando in italiano per ben tre volte.
LAZIO - PALERMO: E' un Palermo tutto sale e pepe quello che arriva all'Olimpico per affrontare la Lazio di Petkovic, e perdere meritatamente 3-0.
NAPOLI - FIORENTINA: Al San Paolo un Napoli deciso batte una buona Fiorentina. Ottimo l'esordio di una partita di serie A un campo da golf.
PARMA - CHIEVO: Basta un lampo di un personaggio di "Star Trek", il mitico Belfodil, per mettere subito la gara sui binari giusti per il Parma. Nella ripresa arriva il raddoppio di Aleandro Rosi. Indaga la procura.
SAMPDORIA - SIENA: Secondo successo consecutivo per i blucerchiati grazie a un colpo di testa di Gastaldello, che dopo la rete non esulta in segno di rispetto verso i suoi vecchi tifosi del Siena. Il pareggio momentaneo era stato siglato da Vergassola, anche lui dopo il gol aveva chiesto scusa ai tifosi del Siena.
L'UOMO NUOVO DELLA SETTIMANA
Ivàn Rodrigo Piris Leguizamòn - Roma (Paraguay)
Terzino destro
ovvero
Corre di continuo e ha giocato nel San Paolo in Brasile: tutto porta a Marcos Cafu. Soprattutto la bruttezza.
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Zdenek Zeman
sabato 1 settembre 2012
La solitudine del Foggiano - Storie di spettatori scomparsi
di e con
APOLLONIO LEPIDO DISTINTO
con la gratuita (e ci mancherebbe) partecipazione di
ARMANDO
APOLLONIO LEPIDO DISTINTO
con la gratuita (e ci mancherebbe) partecipazione di
ARMANDO
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